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PRECAUZIONI PER L'INSTALLAZIONE

Tutti i misuratori di portata il cui principio fisico di misura si basa sulla rilevazione della velocità del fluido per una sezione nota, necessitano di un certo numero di tratti rettilinei di tubazione a monte ed a valle del punto di installazione. Si ricerca un profilo di flusso sviluppato in modo che le velocità rilevate siano rappresentative della portata media in transito. A questo proposito il manuale di istruzione a corredo di ogni strumento fornirà tutte le istruzioni del caso, quello che intendiamo fornire qui sotto sono alcuni concetti generali.

SVILUPPO DEL PROFILO DI FLUSSO

Per effettuare una misura rappresentativa della reale portata in transito, lo strumento dovrà essere installato in un punto ove il profilo di flusso raggiunga una distribuzione più regolare possibile. Ciò dipende dalla geometria della tubazione e da principi legati alla fluidodinamica, in particolar modo dal regime di moto in cui il fluido si trova.

REGIME DI MOTO TURBOLENTO

Si riscontra per numero di Reynolds superiore a circa 4.000. Il profilo di distribuzione delle velocità assume una forma molto piatta con il valore massimo prossimo al valore medio reale. E’ la migliore condizione in cui ci si possa trovare in quanto il profilo di flusso ottimale si sviluppa con tratti rettilinei di tubazione inferiori rispetto al moto laminare.

REGIME DI MOTO LAMINARE

Si riscontra per numero di Reynolds inferiore a circa 2.000. Il profilo di distribuzione della velocità assume una forma allungata con il valore massimo molto distante dal valore medio reale. In questo regime di moto occorrono grandi tratti rettilinei per sviluppare un profilo di flusso ottimale. Si riscontra in condizioni di basse velocità ed alte viscosità ..

REGIME DI MOTO TRANSITORIO

Esiste anche una terza condizione di regime di flusso cosiddetta di Moto Transitorio, dove il fluido passa continuamente da regime di moto laminare a regime di moto turbolento. Si riscontra per numero di Reynolds da 2000 a 4000 ed è bene cercare di evitare di lavorare in questa zona in quanto non si riesce a determinare con certezza il valore di velocità media.

TRATTI RETTILINEI RICHIESTI PER LO SVILUPPO OTTIMALE DEL PROFILO DI FLUSSO

Nella tabella comparativa, per ogni tipologia di strumento, vengono indicate le distanze tipiche da mantenere prima e dopo il punto di installazione del misuratore. I valori vengono espressi in diametri di tratto rettilineo. Ad esempio, in presenza di un misuratore da DN 80, se la prescrizione è quella di mantenere 10 DN a monte e 5 DN a valle, si dovrà prevedere un tratto rettilineo totale da 1200 mm. E’ importante segnalare che i numeri esposti in tabella si riferiscono alla condizione di regime di moto turbolento, a valle di una singola curva 90°. In presenza di disturbi più gravi quali doppie curve non in asse, valvole di regolazione, raccordi a T, restrizioni asimmetriche, si richiedono tratti rettilinei superiori.

CONDIZIONE DI PROFILO DI FLUSSO SBILANCIATO

In mancanza di tratti rettilinei sufficienti per ricreare la condizione di un profilo di flusso ottimale che è la condizione riprodotta in laboratorio nella fase di calibrazione di ogni strumento, è azzardato dichiarare dei valori di precisione, in quanto è assai difficile stimare come si disporranno i filetti fluidi all’interno della tubazione. Esistono tuttavia dei dati statistici e degli studi effettuati per tipologia di misuratore che possono essere di aiuto. Contattando gli specialisti della strumentazione ci si può confrontare per raccogliere più informazioni possibili per gestire al meglio le misure nelle condizioni specifiche.